Gioielleria Rosso Corallo – Trapani

PLATIMIRO FIORENZA, L’ULTIMU MASTRU CURADDARU
Tra i massimi esponenti dell’arte del corallo, l’orafo corallaio Fiorenza Platimiro è un esperto artigiano di questa antica, unica tradizione. L’antica gioielleria è gestita dalla famiglia Fiorenza fin dal 1921.

La gioielleria realizza e propone creazioni tra arte e artigianato orafo, utilizza corallo, avorio, perle, pietre preziose, oro e argento.

Si eseguono anche perizie, incisioni e interventi di restauro e riparazione di gioielli.

Presso Rosso Corallo è possibile conoscere personalmente il maestro all’opera, nel suo antico laboratorio”. Si effettuano anche visite guidate.

Principe Di Belludia – Noto Sr

L’antica Trinacria è per mitologia l’Olimpo di vicende mitologiche, per storia l’essenza più precisa del Mediterraneo, ospite di tutte le sue contaminazioni e contrasti.
La cucina del ristorante gourmet de Il San Corrado di Noto coinvolge tutti i sensi, a partire dalla vista, per la presentazione accurata ed esaltante, l’olfatto, per il bouquet profumato che ogni piatto sprigiona per invitare l’assaggio, l’udito, che in bocca si definisce in consistenze diverse, fino al tatto di alcune portate e al gusto. Ogni piatto è un punto di equilibrio pignolo e misurato tra tecnica e sperimentazione, tra stile barocco ed esaltazione della materia. La cucina che Ciccio Sultano presenta al ristorante gourmet Principe di Belludia risveglia i neuroni, rivitalizza le sinapsi, crea nuovi collegamenti mentali.

Ristorante Oste dello stabile – Palermo

daniele napolitano ristorante oste dello stabile - shopping deluxe

Giuseppe Caradonna, Davide Conigliaro e Daniele Napolitano, i tre soci proprietari dell’Oste dello Stabile, sono stati mossi dalla loro passione per la buona cucina e per i vini di qualità facendone il fiore all’occhiello di un luogo che racchiudesse in sé il meglio della sicilianità senza disdegnare le influenze provenienti da tutta Italia, avendo come filo conduttore l’eccellenza delle materie prime utilizzate.

Ristorante Il Filippino – Lipari Me

Il Filippino nasce nel 1910, quando, gestito dal leggendario Filippo Bernardi, si chiamava “Belvedere” ed era una modesta trattoria con piatti a base di pescato. Poi, con il boom delle Eolie nel secondo dopoguerra, il ristorante cambia nome e diventa un punto di riferimento culinario. Sono gli anni del neorealismo (e dei film “Vulcano”, 1950, con Anna Magnani, e “Stromboli, terra di Dio”, con Ingrid Bergman e diretto da Rossellini) in cui nasce il mito delle Eolie. I padri fondatori della Repubblica sedevano spesso ai tavoli del Filippino: i fratelli Rosselli, Basso, Parri, così come Edda Ciano, al confino a Lipari. C’è anche una leggenda secondo cui il pittore Monet, per pagare un conto, lasciò in pegno un suo quadro.

Nella seconda metà del Novecento cresce il nome del locale, che si afferma come il tempio dei sapori mediterranei, oggi gestito dai discendenti dello storico Filippo Bernardi: Antonio, Lucio, Antonio jr. e Filippo. Per un rito di gusto che si rinnova sempre con gli ingredienti della tradizione: accoglienza, ascolto, attenzione al cliente e culto della qualità.