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Chi dice che l’arte non non va indossata?
La filosofia di Massimo Izzo.
Un motto quello che racchiude l’essenza dell’estro creativo di Massimo Izzo, artigiano d’èlite capace di dar vita a gioielli che sono in realtà vere e proprie opere d’arte. Goduria per gli occhi. Ispirazione per antonomasia delle creazioni firmate Massimo Izzo sono i fondali marini, da cui nascono i “Gioielli del Mare”, le terre assolate della Trinacria, il blu cobalto del cielo isolano, il sapore di tradizioni mai perdute, gli odori di un’isola senza tempo. Così l’oro s’intarsia con grappoli di rosa e rossi coralli, acquemarine lucenti, tormaline policrome, morganiti e ancora giade, preziosi turchesi verdi riecheggiano alghe tortuose, i diamanti diventano ippocampi di luce.

Un omaggio alla Sicilia quello di Massimo Izzo, creatore di monili esclusivi, la cui passione trentennale continua ad essere celebrata dalla stampa di tutto il mondo e dalle donne, sue muse ispiratrici, alla cui femminilità i suoi gioielli rendono omaggio. Tra le sue creazioni, le monete pontificie e il piatto in argento donati al Papa Giovanni Paolo II e i gioielli indossati da Monica Bellucci nel film “Malena” di Giuseppe Tornatore. Allievo del maestro Cassone, anello di congiunzione tra due generazioni di orafi, Massimo Izzo vive ed opera in Ortigia. Il suo unico Atelier laboratorio a Siracusa in piazza Archimede, all’interno del quale tradizione e modernità si sposano felicemente, è una sorta di galleria d’arte, in linea con il suo obiettivo, in parte raggiunto, di esporre le sue opere, oltre che nel suo unico atelier di Siracusa nel nuovo punto vendita di Taormina, ed anche all’interno di gallerie d’arte nel mondo. È infatti possibile ammirare le sue creazioni all’Hotel Ritz di Parigi (15, Place Vendòme), alla Galleria Elsa Vanier (7, rue du Pré Aux Clercs, Paris), all’interno della galleria virtuale www.luxuryculture.com/home.html, e presso la WORLDSARTISTS (4, rue Catherine Segurane, Nice).

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